Ho usato tarsia in alternativa a TERRA.
Terra, infatti, nasce dalla radice Tars: essere secco.
Il secco in opposizione al mare.
Così come tarsia, che è una tecnica che connette elementi di legno, avorio o pietra di varia forma e colore, secondo un disegno preordinato.
Questo blog nasce per esplorare nuove connessioni, nuovi intrecce, nuove speranze. Come quella dell'immagine raffigurata, che è la speranza, "speranza divina et certa", realizzata in legno per Basilica di San Marco di Venezia e della quale, per quano ne so, se ne sono perse le tracce.
Questo blog nasce come un opificio culturale di destra, con l'ambizioso obiettivo di creare l'humus per una nuova cultura di destra.
Libera con la chioma degli alberi, che s'agita al vento, e radicata, fortemente penetrante nella terra, luogo di storia e speranze.
Vogliamo una destra nuova, coraggiosamente futurista, anche economicamente pregna, progressista e conservatrice.
Questo BLOG è aperto a ogni collaborazione.
11 commenti:
Auguri per la lieta iniziativa. Comunità militante Azione Giovani Sassari
economicamente pregna e progressista e conservatrice.
spiega meglio queste affermazioni
futurista (bleah)
progressista e conservatrice (scusa, ma suona come "meretrice verginella")
...al posto della parola progressista
avrei usato la parola "sociale"...
...futurista...mi piace!!!
Comunque, in bocca al lupo!
un augurio per questa nuova iniziativa
domenica 3 febbraio 2008
L'ultima "perla" di Gianfranco Fini.
Nel momento in cui anche la sinistra guarda con occhio critico
il famoso "1968" momento in cui veniva contestato tutto senza dare
una proposta alternativa al sistema che non fosse quella che veniva dalla Cina di Mao o
dalle immagini patinate di Castro o del "Che" da Cuba, il nostro (meglio dire vostro)
Gianfrancone ne ha combinata una delle sue,bene ha fatto alla fine del convegno
Pisanu a fargli notare che le stesse parole le disse a tal proposito Aldo Moro.
Ormai la vicinanza di Alleanza Nazionale al PPE è ormai vicina.
Ma andiamo con ordine .Dice Fini:
La destra non capì i giovani e si schierò con i baroni e i parrucconi. Anche io portavo i capelli lunghi
«Ci si emozionava sentendo Joan Baez, i Beatles, il nome dell'università di Berkeley, c'erano i figli dei fiori, il Piper, si portavano i capelli lunghi... E anche io me li lasciai crescere». Il meeting «Cambio di stagione, 1968-2008» si avviava senza scosse verso la fine, quando Gianfranco Fini è andato sul palco.
Ha venato la voce di qualche nostalgia per i suoi sedici anni e ha detto che nel '68 «la Destra perse una grande occasione ». Anziché capire le ragioni dei giovani — ha proseguito il presidente di An — la Destra difese l'esistente, si schierò con i baroni universitari, con i parrucconi». Brivido nella sala del Palazzo dei congressi all'Eur, dov'erano risuonati, per la mattina intera, toni duri contro ogni eredità del '68. Senza sfumature erano state le parole di Josè Maria Aznar, già premier a Madrid, di Ferdinando Adornato, militante Pci, Forza Italia e ora Udc, organizzatore del convegno, di Pier Ferdinando Casini. «C'era un magma — dice Fini —. Il desiderio di una società migliore. Una rivolta esistenziale. Un bisogno di senso, come dimostra la mobilitazione, due anni prima, per l'alluvione di Firenze. In un primo momento i contestatori non erano solo marxisti. Cultura liberale e cultura cattolica non furono in grado di capire che si contestava anche il comunismo con la sua negazione della libertà e dei diritti dell'uomo. Così, il '68 non nacque a sinistra, ma finì a sinistra».
Poi, col Corriere, Fini sarà più preciso: «Se oggi esiste più attenzione per i diritti civili, per le donne, per le minoranze, questi sono lasciti del primo '68». Non si ferma alla revisione della storia: «Esiste oggi una condizione giovanile paragonabile. Insoddisfazione. Quasi la "nausea" di Sartre. Di fronte, oggi come allora, una gerontocrazia imperante. E, ora più di allora, assenza di punti di riferimento: i giovani sono una "generazione tuareg", come dice il titolo del libro di Francesco Delzìo, direttore dei giovani imprenditori di Confindustria. Nomadi in cerca, nel deserto ». Che dovrebbe fare il centrodestra per non reiterare l'errore? «Rimettere al centro i valori del primo '68. L'uguaglianza, cioè parità di condizioni di partenza per tutti, per arrivare a una gerarchia meritocratica: da qui prese avvio il '68 e poi degenerò nell'egualitarismo marxista. La libertà legata però all'autorità, altrimenti diviene licenza, anarchia. La responsabilità personale, mentre il '68 approdò alla deresponsabilizzazione».
Poi, servono miti, esempi. «Il '68 è anche l'anno di Praga, del sacrificio di Jan Palach, ma dilagarono Che, Mao...». Conclusione: «Batteremo i sessantottini di professione quando gli strapperemo la bandiera da interpreti della società italiana, quando sapremo elaborare analisi culturali che fanno la differenza». Il convegno è finito, qui dove sarebbe potuto iniziare. Aznar aveva detto che il '68 «fu un'operazione per captare simpatizzanti alla causa del comunismo» e aveva definito Guevara un «sanguinario paranoico ». Adornato aveva ammonito: «La scimmia del '68 è ancora sulle nostre spalle». E Casini: «Il '68 ci ha lasciato in eredità lo slogan "né con lo Stato né con le Br"». A Fini si è avvicinato l'ex ministro degli Interni, Pisanu, per sussurrargli che aveva parlato come Aldo Moro: «A quei giovani ribelli dovevamo dare un progetto...».
Aggiungo io peccato che Gianfranco Fini si è dimenticato di dire che per difendere l'esistente e certi valori che oggi tutti dicono persi molti giovani in quegli anni
ci hanno rimesso la vita !!!!
Questa è la nuova destra di Fini?
Vergogna!
in bocca al lupo...a presto
AN vicina al PPE. Mi può pure star bene, basta che non si finisca ultra-liberali come piace a Berlusconi. Una Destra "Destra", sociale, liberale, occidentale. Conservatrice ? Di che cosa? Se poi uno mette in ballo Benito Mussolini, sisciacqui bene la bocca prima ed eviti i cliché. B. Mussolini è cosa seria (anzi l'unica fatta in Italia nel XX° secolo), ha sbagliato ? Certamente. Ma non invalida l'operato di progresso di 20 anni. Le guerre ? Non le si fa da soli.
La nuova destra, si al'intelligenza di GF Fini. NESSUN compromesso con PD e l'ammasso di qualunquisti senza fede e unicamente con progetti personali e di casta. In quanto ai rossi puri o rifondati, sono sempre alla fine quelli più coerenti; ma divisi trà marziani, fanatici e bocciati delle terza elementare.
Chi sono i qualunquisti : "il centro del Potere". (comprende i democristiani della peggior specie, cato-affaristi, cato-clientelisti, cato-arrendevoli e pure i nostri cervellotici del povero Storace, della BCBG Santanché e della volgaro-populista-matrona-silicondiventata di Alessandra - non merita il cognome).
Io sto con Fini. E' necessario evolvere, non svendere.
Aspettiamo i tuoi approfondimenti.
Auguri per questa iniziativa interessante...collaborerò anch'io a questo progetto per quanto mi sarà possibile...a presto!!!
Scambio link = maggior visibilità.
abbiamo messo il tuo blog nella lista dei nuovi siti sa visitare di http://ag-ivrea.blogspot.com/
Segnalaci quando avrai inserito il nostro.
In bocca al lupo ... crepi la sinistra!
Ciao,
volevo segnalarvi l'iniziativa su www.blog4pdl.it. Che ne dite?
Ciao.
Deco
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